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Il comune di Carpignano Sesia appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Oratorio di Santa Maria delle Grazie (Sec. XV)

Nome Descrizione
Indirizzo Via Cavour c/o Cimitero Comunale
Telefono 0321.825203 (Parrocchia)
Proseguendo sulla Via Cavour si raggiunge il Cimitero Comunale, annesso al quale sorge l'Oratorio di Santa Maria delle Grazie, fino all'inizio dell'Ottocento isolato tra i campi e gli alberi di castagno, ma posto all'incrocio tra l'antica strada per Novara e quella per Fara e Briona, in una posizione quindi di notevole importanza.
Uno scritto del Prev. Don Alfonso Maria Chiara, risalente agli anni 1901 - 1903, fa verosimilmente risalire la costruzione dell'oratorio al Quattrocento.
Le dimensioni originarie erano, probabilmente, più ridotte: nella metà anteriore del muro perimetrale esterno a sud, sotto l'intonaco, è visibile un arco ogivale in mattoni, murato; la presenza di un altro arco ogivale in facciata (intuibile, seppur murato, sotto l'intonaco) portano a credere che in origine la metà anteriore della chiesa fosse un portico, poi chiuso, che con un arco frontale e due laterali si spingeva fino alla linea della attuale facciata.
La chiusura del portico fu forse determinata da esigenze di ampliamento della chiesa oppure dal crollo dell'arco laterale a nord.
Il portico a colonne di granito è documentato a partire dal 1663, mentre il campaniletto a cuspide era presente già alla fine del Cinquecento.
Erano visibili in passato affreschi sul muro dell'abside, raffiguranti un'Ultima Cena e una Madonna.
L'altare ospitava una preziosa iconetta scolpita che fu rimossa in questo secolo in occasione di lavori di sistemazione e venne poi trafugata.
La sacrestia sorse nel secolo XVIII come ricovero per l'eremita addetto alla custodia dell'oratorio. Recentemente venne aggiunta sul lato settentrionale una cappella dedicata alla Natività di Maria. La festività propria di questo Oratorio è la Natività di Maria (8 settembre), celebrata in passato con maggior solennità di quanto non avvenga ora.
Dai documenti parrocchiali si apprende infatti che oltre alle funzioni religiose si svolgeva una festa rallegrata da "sonadori et tambornini".
Per organizzare la festa veniva effettuata una colletta in paese, raccogliendo beni in natura che venivano messi all'incanto o venduti dagli amministratori dell'Oratorio.
Particolare importanza rivestì la festa del 1793: venne infatti inaugurato l'altare di marmo posto in opera dal "maestro Gojo".
Intervennero ai festeggiamenti i "sonadori di Chatinara" che ricevettero un compenso di 16 lire oltre al pranzo ed al vino.

Tratto da:
"Carpignano Sesia"
a cura dell'Associazione Turistica Pro Loco, Interlinea
Novara, 1997, tutti i diritti riservati

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