vai al contenuto. vai al menu principale.

Il comune di Carpignano Sesia appartiene a: Regione Piemonte - Provincia di Novara

Itinerari Naturalistici - Il Fiume Sesia e i suoi Boschi

Nome Descrizione
Informazioni Pro Loco
Attualmente già un terzo dei territorio della Pianura Padana è sepolto sotto cemento e asfalto, quindi reso inutilizzabile per i prossimi secoli.
Il reticolo fluviale è stato manipolato, scavato, mentre il paesaggio fisico creato dall'azione millenaria di trasporto e deposito dei corsi d'acqua, è stato forzato da interventi troppo sommari, che hanno determinato debiti pesanti che andranno pagati. La popolazione sente sempre di più il bisogno d'aria e acqua più pulite e spazi meno congestionati, noi abbiamo la fortuna di avere, potremmo dire, appena fuori dalla porta di casa, luoghi che ancora si adattano a queste nostre crescenti esigenze, rappresentati oltre che dal fiume Sesia, da un esempio divenuto oramai raro del nostro patrimonio naturale, il bosco fluviale, entrambi importanti per la conservazione dei sistemi basilari per la vita e la diversità biologica selvatica e per un uso ricreativo e didattico, quindi meritevoli di essere salvaguardati.
Chi risale lungo la strada posta sull'argine in sinistra orografica della Sesia, nel territorio del nostro Comune, può spaziare con lo sguardo su diversi ambienti tipici di questi luoghi nei quali l'osservatore attento può cogliere presenze interessanti.
Tra i soleggiati depositi di sassi bianchi e sabbia, accumulati dall'azione delle acque e coperti da rada vegetazione pioniera (composta da: epilobio, enotera, tanaceto, saponaria da roccia, poligono dei Giappone ecc.), possiamo scorgere, in primavera - estate, i voli dei corrieri piccoli, delle sterne e dei fraticelli, affaccendati attorno ai nidi.
Questi uccelli non costruiscono un vero nido, ma depongono le uova direttamente tra i ciottoli, contornandoli solo con pochi ramoscelli secchi.
Le uova hanno un colore molto simile ai sassi che li circondano; sono quindi mimetiche alla vista dei potenziali predatori.
In primavera e poi in autunno, tempo di migrazione, il nostro fiume si anima di presenze interessanti, testimoni dell'importanza che quest'asta fluviale ricopre nell'ambito delle rotte migratorie: piro - piro, pantane, combattenti, totani moti e beccaccini stazionano nelle zone con terreno fangoso e acqua bassa, mentre varie specie di anatre fanno la spola tra le acque del fiume e dei fontanili. Verso la metà di maggio assistiamo al passo di stormi, anche numerosi, di falco cuculo, un piccolo rapace che con voli radenti sull'acqua cattura insetti di varie dimensioni.
Le zone sabbiose, con intricati cespugli, sono l'ambiente prediletto del coniglio selvatico recentemente minacciato, nella competizione territoriale, da una specie simile e invadente come la mini - lepre: di origine americana, essa è stata illegalmente introdotta in Italia per scopi venatori e ora minaccia anche l'esistenza della lepre nostrana.
In incremento numerico è la volpe: di abitudini notturne, a volte esce anche di giorno, ma è comunque difficile incontrarla in quanto dotata di un ottimo fiuto e di grande agilità.
Le piccole langhe a ridosso degli argini, formate dalle risorgive, sono circondate da vegetazione idrofila costituita soprattutto dall'imponente salice bianco e da altri salici a formazione cespugliosa come il salice da ceste, il salice ríparolo e il salice rosso; questi salici sono a volte difficili da riconoscere, poiché tendono spesso a ibridarsi tra loro, dando così vita a soggetti indefinibili; spesso si unisce a essi il pioppo nero.
Più esternamente e ai margini dei fontanili e delle rogge, dove riecheggia per tutto il giorno l'inconfondibile richiamo del cuculo, è prevalente la presenza dell'ontano nero (raro l'ontano bianco), del ciliegio a grappoli o pado con inserimento dell'esotico platano.
In estate è facile osservare presso le acque, immobile su un ramo sporgente, quella gemma di colori esotici che è il martin pescatore, oppure gli aironi cenerini e le garzette mentre pescano pesciolini.
Questi ardeidi, abbastanza comuni, nidificano in colonie, chiamate garzaie, tra cui, quella dell'Isolone di Oldenico nel Parco Naturale delle Lame del Sesia, risulta essere uno dei principali siti di nidificazione degli aironi in Italia.
Altro ospite importante, presente come svernante è il cormorano il cui numero aumenta di anno in anno creando non poche preoccupazioni ai pescatori, essendo un gran mangiatore di pesci.

Tratto da:
"Carpignano Sesia"
a cura dell'Associazione Turistica Pro Loco, Interlinea
Novara, 1997, tutti i diritti riservati

Allegati